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Pagina inziale » Cultura » Articolo n. 7293 del 1 dicembre 2008 (2197) Condividi su Facebook Stampa Salva in formato PDF
Quadri di un'epoca
Quadri di un'epoca
Gli anni Cinquanta vengono comunemente definiti “gli anni della ricostruzione post-bellica e della transizione”, il passaggio da una società prevalentemente rurale ad una società industrializzata e moderna. Questo è ciò che il volume “Quadri di un'epoca - Pavia tra gli anni ‘50 e ‘60”, realizzato dall'Assessorato ai Beni e alle Attività Culturali della Provincia di Pavia, ha cercato di far emergere prevalentemente attraverso le cartoline di quegli anni rese disponibili dai collezionisti pavesi (così come per i volumi “Un saluto da Pavia” e “Architetture del tempo libero”.
 
Un racconto per immagini, dunque, che, unitamente a racconti, testi e oggetti del periodo del dopoguerra, dagli anni Cinquanta agli anni Sessanta, descrive il passaggio “dalla fame all'abbondanza”: dalla ricostruzione al boom economico e sociale.
 
Il “racconto” inizia dalla musica, dallo sconvolgimento che artisti come Gianni Morandi (che fece il servizio di leva proprio a Pavia), Domenico Modugno, Tony Dallara, Betty Curtis, Adriano Celentano, Mina, Elvis Presley hanno portato all'interno di una generazione non abituata a gesti e movimenti (primo tra tutti quello del bacino di Elvis, soprannominato per questo the Pelvis), per quell'epoca, estremi.

È proprio la musica che fa da colonna sonora a questi vent'anni di grandi cambiamenti: le prime radio, l'avvento della televisione, i juke-box con cui si intrattenevano i ragazzi nei bar; la lucida cucina in formica che, assieme al frigorifero ha fatto sognare le nostre mamme; le strade polverose, colme di folla festosa per il passaggio di Coppi e di Bartali, vedevano il transito delle prime Seicento, delle Vespe e delle Lambrette e di mille altre cose che ci hanno reso “ricchi e felici”…
Sicuramente chi ha vissuto la propria giovinezza negli anni Sessanta mai avrebbe immaginato che sarebbero stati definiti “i favolosi anni Sessanta”.
 
Alcune pagine del libro sono state dedicate alle trasmissioni televisive più importanti di quegli anni: grazie al contributo della Rai, che ha attinto dal suo Fondo Storico immagini con didascalie tratte dal “Lascia o Raddoppia?” piuttosto che da “Non è mai troppo tardi”, il programma di Alberto Manzi, che, precursore delle ‘lezioni a distanza’, insegnò a leggere ed ascrivere a milioni di italiani. 

Accompagnano l’uscita del volume un cofanetto di cartone contenente 8 cartoline rappresentative dei temi principali – Il Mito Americano, Gli Uraltori, Le Canzoni di Protesta, Il Caso Volare, I Beatles e i Rolling Stones, La TV e gli Elettrodomestici, Moda e Tempo libero e I giovani – e la mostra allestita al Broletto per permettere ai giovani di poter “toccar con mano” ciò di cui han solo sentito parlare e dar la possibilità ai nonni e ai genitori di rivivere un periodo sereno e felice. In esposizione si potranno, infatti, ammirare alcuni oggetti di quegli anni, come radio e mangiadisci, un juke-boke e un tavolo di formica, nonché alcuni abiti firmati Guzzi, la prestigiosa sartoria pavese.

 
 Informazioni 
Dove: sala Ex Quartiere del Broletto, Piazza della Vittoria –
Quando: da venerdì 5 dicembre (inaugurazione alle 17.00) al 15 dicembre 2008, dalle 15.00 alle 19.00
 
 
Pavia, 01/12/2008 (7293)

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