Pavia e provincia: Pavese, Oltrepò Pavese, Lomellina, eventi, spettacoli e manifestazioni di Pavia e provincia
mercoledì, 27 ottobre 2021 (160) Qual Buon Vento, navigante! » Entra


 
Articoli della stessa rubrica
» L'altro Leonardo
» Oltrepò Pavese. L'Appennino Lombardo
» Napoleone anche a Pavia
» Marco Bianchi e "La cucina delle mie emozioni"
» Semplicemente Sacher
» Oltrepò infinitamente grande, infinitamente piccolo, infinitamente complesso
» Un nodo al fazzoletto
» Vigevano tra cronache e memorie
» Il Futuro dell’Immagine
» "Sorella Morte. La dignità del vivere e del morire”
» L' Eredità di Corrado Stajano
» Il pentagramma relazionale
» Ghislieri 450. Un laboratorio d’ Intelligenze
» Progettare gli spazi del sapere: il caso Ghislieri
» La Viola dei venti
» Solo noi. Storia sentimentale e partigiana della Juventus
» L'estate non perdona
» Il manoscritto di Dante
» Per una guida letteraria della provincia di Pavia
» A Londra con mia figlia

Vedi archivio

 
Altri articoli attinenti
» Vacchi e Bossini agli Incontri Musicali del Collegio Borromeo
» Carnevale al Museo della Storia
» Leonardo e Vitruvio. Oltre il cerchio e il quadrato
» Vittorio Sgarbi e Leonardo
» Narrare l'Antico: Sole Rosso di Grazia Maria Francese
» Squali, predatori perfetti"
» Visual Storytelling. Quando il racconto si fa immagine
» I linguaggi della storia: Il formaggio e i vermi
» Giornata della memoria. Il cielo cade
» Pretesti per una mostra. Sergio Ruzzier a Pavia
» La Storia organaria di Pavia
» Postazione 23
» Il "Duchetto" di Pavia
» Libri al Fraccaro
» La cospirazione dei tarli
 
Pagina inziale » Cultura » Articolo n. 7310 del 5 dicembre 2008 (2108) Condividi su Facebook Stampa Salva in formato PDF
Un treno per Eleonora Duse
Un treno per Eleonora Duse
In occasione del 150° anniversario della nascita di Eleonora Duse, la Società Storica Vigevanese dedica all’attrice che, più di ogni altra, è entrata nell’immaginario degli italiani il sesto volume della collana «Biblioteca».
 
I testi di Maria Pia Pagani, studiosa di storia del teatro, illustrano alcuni aspetti della vita dell’artista riportando e chiarendo le diatribe che, a suo tempo, hanno appassionato, vigevanesi e non, sul suo luogo di nascita – addirittura ipotizzata in treno. E il treno, non a caso, diventa metafora ed emblema della vita nomade condotta dalla Duse sin dalla più tenera infanzia, in quanto figlia e nipote di attori che fecero parte di quelle compagnie itineranti che per tutto l’800 svolsero un importante ruolo culturale e sociale nell’ambito della provincia.
Diventata un’affermata e ineguagliabile interprete, la Duse privilegiò il treno per i frequenti viaggi a cui le sue tournée europee la sottoponevano.
 
Il libro si basa su un’approfondita ricerca d’archivio e si avvale della postfazione di Alessandro Olschki, arricchita da materiali inediti e rari attestanti i rapporti tra Casa Olschki e D’Annunzio (autografi, telegrammi ecc.).
 
«Uno dei tanti aneddoti “divistici” relativi a Eleonora Duse – racconta Maria Pia Pagani - narra della sua improbabile nascita in treno. Nel 1858, però, Vigevano era raggiungibile in treno solo passando da Mortara – allora capoluogo della provincia di Lomellina – dove nel 1846 era stato inaugurato il Teatro Vittorio Emanuele. Esso era noto a molti grandi attori del tempo quali Gustavo Modena, ma anche al capocomico Federico Duse – uno dei fratelli del nonno di Eleonora, Luigi. Nonostante i ripetuti inviti, la Duse non calcò mai le scene di Vigevano – la città nella quale venne alla luce il 3 ottobre 1858 all’albergo di “prima categoria” del Cannon d’Oro – e nella quale non tornò mai più. Tuttavia, con le tournée della Duse, il nome di Vigevano raggiunse l’Egitto, gli Stati Uniti, l’America Latina e molte nazioni d’Europa fino alla Russia: lo conobbe chi visionò il suo passaporto, chi preparò i suoi contratti, chi la ospitò in albergo, chi le fu davvero amico. Vigevano dovette ufficialmente smentire la nascita in treno della Duse anche nell’aprile 1924, quando la notizia della sua morte a Pittsburgh fece subito il giro del mondo, e la sua figura di artista entrò nella leggenda».
 
Il libro verrà presentato al pubblico giovedì prossimo con un incontro a cura di Maria Pia Pagani, nel corso del quale si potranno ascoltare, per la voce di Maria Cinzia Bauci, le letture di brani impreziosite dal pianoforte di Pierantonio Gallesi e dalla voce contralto di Maria Cinzia Bauci che proporranno un repertorio di celebri arie da Verdi («quel vecchio mago, che fa ballare e cantare tutti al suono della sua musica», come lo definì Eleonora Duse), Mascagni e Grieg.
 
 Informazioni 
La presentazione
Dove: giovedì 11 dicembre 2008, ore 21.00
Quando: ridotto del Teatro Cagnoni - Vigevano
 

Comunicato Stampa

Pavia, 05/12/2008 (7310)




MiaPavia è una testata giornalistica registrata, © 2000- 2021 Buon Vento S.r.l. - P.I. IT01858930181
Tutti i diritti sono riservati - Chi siamo - Contatti - Mining pool