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Pagina inziale » Cultura » Articolo n. 7341 del 15 dicembre 2008 (3178) Condividi su Facebook Stampa Salva in formato PDF
La memoria del Po
La memoria del Po
In conclusione di quella che i promotori auspicano sia solo una prima fase dei lavori, la cooperativa Progetti, ideatrice dell’iniziativa, ha presentato oggi il primo archivio orale de “La memoria del Po”.
 
Sostenuto da Provincia di Pavia e Aipo, Agenzia Interregionale per il fiume Po, il progetto, avviato all’inizio dell’anno, era finalizzato alla raccolta di interviste orali sul Grande Fiume, riversate poi su cd.
 
È stato un lungo lavoro – ha commentato il presidente provinciale Vittorio Pomaimportante non solo per ricostruire la memoria di chi è venuto prima, ma anche perché, attraverso lo spaccato che ne deriva, viene ricostruita l’identità di un territorio, così che il sviluppo futuro possa rispettare la storia passata”.
Dall’ascolto delle testimonianze – ha aggiunto l’assessore alla Cultura Marco Facchinottiemergono sentimenti di amore e timore per il Grande Fiume, che era fonte di lavoro e cibo, ma anche paura, come in occasione della piena del ‘51, che, la saggezza popolare lascia intuire, va amato come una bella donna: con il massimo rispetto ma senza mai fidarsi ciecamente, perché può sempre tradire…”.
Un progetto di valore – ha poi sottolineato Renata Crotti, assessore provinciale al Turismo – anche che ha scongiurato l’eclissi della memoria, spesso temuta ma raramente allontanata, non solo per quello che riguarda il Po, ma anche per la storia dei paesi rivieraschi… un mondo da scoprire che non vogliamo lasciar morire”.
 
Ma ad illustrare in dettaglio “La memoria del Po” riassumendo le varie tappe è stata Alessandra Viola della Cooperativa Progetti.
Il nostro è stato un viaggio lungo la memoria di chi ha fatto rivivere, attraverso le parole, i ricordi legati al grande fiume. Abbiamo scelto i Comuni, dislocati in vari punti del territorio – Arena Po, Bastida Pancarana, Corana, Cornale, Mezzana Bigli, Mezzanino, Portalbera, Rea, San Cipriano, Spessa Po – interpellato le Amministrazioni e, con la loro collaborazione, individuato i soggetti da interpellare: 80 le voci, 67 le interviste realizzate… Abbiamo ascoltato e raccolto storie di lavoro (dai barcaioli ai cavatori di ghiaia, dai pontieri ai traghettatori), di alluvioni, di feste (alcune ancora celebrate come la Processione della Madonna di Rea o la Festa di Bastida), di pesca, di tradizioni, di passatempi; storie di guerra e di tutti i giorni, di uomini e di donne che ricordano boschi verdi, spiagge bianchissime e acque cristalline che si potevano perfino bere”.
 
Per ogni intervista è stato realizzato un cd suddiviso in diverse tracce audio. La trascrizione, spesso difficile, perché difficile è rendere l’inflessione o il termine dialettale usato, vuole essere solo di supporto, perché come precisato da Ilaria Nascimbene, “L’originalità del progetto sta proprio nell’oralità che, in questa società che va di fretta, costringe il fruitore a prendersi un momento per ascoltare. Protagonisti, infatti, non sono solo coloro che hanno dato voce e colore ai ricordi, ma saranno anche coloro che ascolteranno, perché potranno conoscere, riflettere, stupirsi, sorridere”.
 
Gli intervistati, in prevalenza anziani ma non solo, hanno raccontato il “loro Po”, descrivendo e riportando alla memoria i lavori ormai scomparsi legati al fiume, le feste e le tradizioni religiose, i divertimenti e le alluvioni. Le cave di ghiaia, la pesca, la raccolta del legno, la navigazione con il barcé, i pedaggi erano solo alcune delle attività che permettevano il sostentamento della gente di Po. Ogni lavoro è scolpito nella memoria di chi c’era, ogni particolare, custodito con riservata gelosia, viene descritto con una lingua musicale e colorita che mescola italiano e dialetto.
 
 Informazioni 
Il materiale prodotto potrà, per il momento, essere ascoltato e visionato presso ogni biblioteca dei Comuni coinvolti, in modo che possano essere testimonianza ma anche strumento di ricerca per appassionati e studiosi.
A presentare l’intero progetto è stato creato anche un filmato, girato in barca sulle acque del fiume, in cui le voci dei protagonisti si alternano a vecchie foto recuperate in archivi privati e a brani letterari legati al Po.
 

La Redazione

Pavia, 15/12/2008 (7341)

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