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Pagina inziale » Ambiente » Articolo n. 743 del 9 novembre 2001 (2324) Condividi su Facebook Stampa Salva in formato PDF
La malva
La malva

La malva è una pianta selvatica, dai fiori di color lilla, appartenente alla cosiddette piante dolci. Un tempo veniva colta in grande quantità ed impiegata per fare la minestra particolarmente raccomandata a vecchi e bambini, oppure si mangiava anche come contorno ai piatti di carne insieme all'insalata o agli spinaci!

Avete mai provato a completare la classica insalata mista con alcune piante di malva e di borragine? Sentirete che bontà: gustosa al palato e sana per lo stomaco e l'intestino!

Nella preparazione di piatti freddi, paté, spume o cibi in gelatina, i fiori di malva freschi sono adattissimi per guarnizioni d'effetto, infine è gustosa in... frittata insieme ad una cipolla tritata finemente.

Ma la malva ha ancora molte frecce al suo arco: adatta a curare artriti, gotta, ascessi, dermatiti, foruncoli (preparate un cataplasma con una manciata di foglie di malva ben lavate, messe in una pentola a fuoco lento, una volta disfatte ponete le foglie tiepide sulla parte dolorante), e ancora mal di denti, di gola e gengiviti (con l'infuso preparato con una manciata di fiori) oppure ad alleviare l'infiammazione agli occhi, facendo impacchi con un decotto di fiori e foglie.

Infine, la malva, per le sue proprietà rinfrescanti ed emollienti, trova una buona utilizzazione come detergente e come idratante della pelle del viso.

Per un efficace detergente fare un decotto di foglie e fiori di malva freschi o essiccati, bollire per qualche minuto, colare e usare tiepido. Per un buon idratante, invece, prendere una manciata di fiori freschi, strizzarli bene in una garza.Passare sul viso il poco succo che ne deriva, usando i polpastrelli delle dita. Picchiettare leggermente.

 
 Informazioni 
 

Paola Hotellier

Pavia, 09/11/2001 (743)

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