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Pagina inziale » Ambiente » Articolo n. 744 del 14 dicembre 2001 (3312) Condividi su Facebook Stampa Salva in formato PDF
Il Melograno
Il Melograno

La mia amica Loredana ogni anno per le feste natalizie me ne regala uno come augurio per un buon anno... il frutto è simbolo di fertilità e ricchezza proprio per il notevole numero di grani contenuti al suo interno. Nel linguaggio floreale, per il suo colore acceso, esprime amore ardente, ma il melograno non "porta solo bene" ma fa "anche bene" viste le tante proprietà medicamentose, apprezzate e riconosciute fin dall'antichità.

Nell'antica Grecia era impiegato come antinfiammatorio e per combattere i casi di diarrea cronica, la medicina georgiana lo consigliava per la cura di emorragie passive, ferite infette e sudori notturni e anche la medicina moderna ne ha riconosciuto le molteplici qualità curative.

Il suo ricco contenuto in sostanze antiossidanti, in modo particolare acido ellagico, ed il significativo potere antiossidante la rendono un valido aiuto per la prevenzione di alcune patologie molto diffuse, quali ad esempio l'arteriosclerosi.

Grazie alle sue proprietà antibatteriche, antiossidanti ed astringenti, il consumo diretto o la somministrazione in forma concentrata dei principi attivi contenuti nei diversi comparti del frutto, sotto forma di estratto, può recare notevoli vantaggi alla salute umana.

La coriacea buccia del Melograno racchiude moltissimi succosi semi rossi, ospitati all'interno di una polpa organizzata in piccole logge, da queste si ricava una sciroppo - la granatina - che con l'aggiunta di ghiaccio è un'ottima e dissetante bevanda.

La scorza delle sue radici contiene sostanze alcaloidi, come per esempio la pellettierina, dalle virtù medicinali particolarmente efficaci per combattere i vermi intestinali.
Ecco la ricetta per un decotto tenifugo: ponete 30-50 g di scorza in 200-300 g di acqua. Consumatela, suddivisa in tre volte, la mattina a digiuno.

 
 Informazioni 
 

Paola Hotellier

Pavia, 14/12/2001 (744)

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