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Pagina inziale » Ambiente » Articolo n. 748 del 1 marzo 2002 (2240) Condividi su Facebook Stampa Salva in formato PDF
La primula
La primula

Per me è sempre stata il simbolo della primavera. Quando al supermercato si iniziano a vedere decine di variopinti cestelli di piantine di primula, in un baleno mi lascio alle spalle la "tristezza" invernale, per calarmi subito nel "buonumore" primaverile! Infatti il nome deriva dal latino primus, primo, a indicare proprio la comparsa precoce dei fiori, non appena finisce il gelo invernale...

Le piante di primula - quelle dai profumati fiori gialli che fioriscono tra marzo e maggio nei nostri prati - sono anche caratterizzate da non trascurabili virtù officinali. Grazie alla presenza di saponina e di due glucosidi (primaverina e primulaverina) hanno proprietà diuretiche, depurative, tranquillanti e decongestionanti.

Per combattere mal di testa, vertigini, indigestione, insonnia e nervosismo mettete un pizzico di fiori in una tazza di acqua bollente per 10 minuti circa; sorseggiate e riposate in un locale tranquillo.

Raffreddore che non riuscite a mandare via? Stessa procedura di prima ma da bere caldo prima di coricarsi.

Per contusioni o dolori articolari, sminuzzare una manciata di radici in un litro di acqua bollente per una ventina di minuti. Applicare sia le radici scolate che il decotto, imbevendo delle pezze, sulle parti doloranti.

Infine, per chi crede nella magia, una curiosità: nel Medioevo ai fiori di primula veniva attribuito un potere magico, per questo motivo erano un ingrediente per preparare filtri d'amore...chissà se un'insalata di primule ha lo stesso effetto!

 
 Informazioni 
 

Paola Hotellier

Pavia, 01/03/2002 (748)

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