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Pagina inziale » Musica » Articolo n. 7574 del 13 marzo 2009 (1652) Condividi su Facebook Stampa Salva in formato PDF
1968: Odissea nel rock
1968: Odissea nel rock
Vi ho parlato più volte di Francesco Garolfi, per lungo tempo accompagnatore di Fabrizio Poggi nel suo viaggio lungo le vie del Blues, sino al “divorzio” di circa un anno fa.
 
Francesco Garolfi, chitarrista e vocalist, nel 2008 ha registrato con Cristina Donà l’album acustico Piccola Faccia (EMI); il suo primo album,The Blues I Feel (2006), era un piccolo compendio della musica blues in cui, senza pontificare, ma con i modo garbati che gli sono congeniali, ne interpretava i vari stili; oggi è protagonista con Davide Sapienza (da 25 anni protagonista trasversale della scena letteraria e giornalistica, parte dal rock, cavalca la musica e la sua geografia per scoprire i pellerossa e le terre lontane che visita per i suoi reportage. Scrive per Specchio+; GQ; Rolling Stone. È direttore artistico della Faier Entertainment) dello spettacolo letterario musicale “La stagione di Ognidove”. Quando è andato a Woodstock, ha registrato con il leggendario Garth Hudson (The Band); ma, un tempo, suonava in un gruppo rock. Ed è proprio a queste sue origini che è momentaneamente tornato con questo disco coraggioso, entusiasta..e un po’ incosciente. Sì, perché è sempre difficile andare a toccare i “brani sacri” della storia del rock; ma è questo che Francesco ha fatto con questa sua “Odissea”.
 
La musica popolare è sempre stata uno specchio dei tempi. Il rock, in particolare, è la musica che ha cambiato segno al ventesimo secolo, una rivoluzionaria tempesta magnetica, un capovolgimento sociale, di costume, culturale. A partire da fine anni ’60 i giovani iniziano a diventare nuovi adulti e la Musica si trasforma: non più svago, ma fonte di gioia, condivisione, e sogno collettivo. Si è parlato molto, nel quarantesimo anniversario, del “sessantotto” fatto di politica e contestazione. La musica aveva in sé anche questi elementi, ma andava oltre – come spesso sa fare. Quell’anno, a gettare uno sguardo nel futuro, arriva l’occhio magico di Stanley Kubrick con il capolavoro che cambia la storia del cinema, 2001: Odissea Nello Spazio.
 
Ecco perché 1968: Odissea Nel Rock. Il rock, la musica come forma espressiva che trascende il tempo e viaggia. Un lungo viaggio, durante il quale incontriamo alcuni dei suoi maggiori protagonisti e canzoni che nel 1968 hanno cambiato il mondo, poiché in esso si sono specchiati i Beatles, i Rolling Stones, The Band, Jimi Hendrix, i Doors.
Francesco ne da una sua rilettura prevalentemente acustica, delicata e “sentita” in quanto, prima di esserne musicista esecutore, ne è stato pubblico entusiasta e fruitore. E sono le scorie di emozioni, i ricordi di sensazioni che riaffiorano di più in queste “trascrizioni”.While My Guitar Gently Weeps, Simpathy for the Devil, Voodoo Chile, Helter Skelter, Waiting for the Sun, The Weight e tante altre tornano a risplendere filtrate dalla musicalità di Francesco Garolfi.
 
 Informazioni 
 

Furio Sollazzi

Pavia, 13/03/2009 (7574)

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