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Pagina inziale » Cultura » Articolo n. 7666 del 9 aprile 2009 (4718) Condividi su Facebook Stampa Salva in formato PDF
Per ricordare Gonin
Una delle litografie de 'I Promessi Sposi'
Per ricordare il bicentenario della nascita del noto pittore piemontese Francesco Gonin, avvenuta a Torino il 16 novembre 1808, l’Associazione culturale “Amici delle Muse”, in collaborazione con la Parrocchia del Duomo di Vigevano, organizza per sabato prossimo una serie di appuntamenti incentrati sull’artista.
 
La manifestazione prenderà il via alle 16.30 con una conferenza di presentazione della figura del pittore e della mostra, nella cappella invernale del Duomo, tenuta dalla Professoressa Beatrice Paccani.
Alle 17.30 si proseguirà con la visita alla mostra allestita nel Battistero del Duomo, per chiudere alle 18.00 con la Santa Messa cantata dai “Maestri Cantori”.
 
Lo scopo della manifestazione è quello di fare conoscere alla cittadinanza la figura di un noto pittore dell’Ottocento piemontese che ha operato diffusamente nel nostro territorio.
Francesco Gonin, di famiglia valdese, dopo gli studi all’Accademia di Pittura e Scultura di Torino, iniziò a lavorare in un’officina litografica. Divenuto esperto in quest’arte, ritrasse i regnanti Carlo Felice e Maria Cristina.
Nel 1825 venne chiamato a collaborare con il noto scultore Luigi Vacca per i lavori di restauro dell’Abbazia di Altacomba, voluto da Re Carlo Felice. Qui eseguì il ciclo di affreschi dedicati alla “vita di San Bernardo” ed altri affreschi. Sempre per Casa Savoia eseguì le illustrazioni con sedici litografie della “Histoire de la Maison de Savie”.
Nel 1827 allacciò stretti contatti con la famiglia Benso di Cavour per la quale eseguì numerosi ritratti. Nel 1829 sposò Olimpia Vacca, figlia di Luigi, aderendo al cattolicesimo.
Dopo avere avuto diversi incarichi da vari esponenti della Famiglia Reale, la svolta decisiva nella sua carriera artistica avvenne nel 1834 con le prime consistenti commissioni di Re Carlo Alberto, tra le quali ricordiamo: i ritratti dei Beati Umberto e Bonifazio per la Sala del consigli di Palazzo Reale di Torino, i lavori di decorazione nel Regio Teatro di Torino, il quadro “Francesco I fatto prigioniero nella battaglia di Pavia” a Palazzo Reale e molti altri dipinti per Palazzo Reale e per Stupinigi.
Un altro momento importante è rappresentato dalla realizzazione delle litografie per l’edizione dei Promessi Sposi illustrata del 1840, per la quale la sua opera fu richiesta espressamente da Alessandro Manzoni.
 
La presenza del pittore piemontese nella città ducale è legata ad una precisa coincidenza storica: dal 1844 al 1859 era Vescovo di Vigevano Monsignor Pio Vincenzo Forzani, anch’egli piemontese, nato a Mondovì, e molto legato a Casa Savoia. Fu proprio Monsignor Forzani che, valendosi dei suoi rapporti di amicizia alla corte dei Savoia, fece chiamare a Vigevano il Gonin.
Nel 1857, su commissione del Capitolo del Duomo, Gonin fu incaricato di affrescare la Cattedrale di Vigevano, nella volta del presbiterio, nella cupola e nella volta della navata centrale.
Nel 1859 Gonin ricevette due incarichi per il Duomo di Vigevano, la decorazione della Cappella di San Carlo Borromeo su ordine e spesa del Vescovo Monsignor Forzani e della Cappella della Madonna su commissione del Marchese Rocca Saporiti.
Quest’ultimo, nel 1861, gli affidò anche la decorazione della Chiesa della Sforzesca.
Nel territorio lomellino il Gonin eseguì ancora nel 1869 un affresco rappresentante “San Carlo che visita gli appestati” nella Parrocchiale dell’Assunta di Sartirana Lomellina.
 
 Informazioni 
La mostra
Dove: nel Battistero del Duomo di Vigevano, Piazza Ducale
Quando: dal 18 al 25 aprile 2009, negli orari dell’apertura del Duomo
 
 
Pavia, 09/04/2009 (7666)




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