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Pagina inziale » Musica » Articolo n. 777 del 17 febbraio 2003 (1857) Condividi su Facebook Stampa Salva in formato PDF
Ry Cooder - Mambo Sinuendo
Ry Cooder - Mambo Sinuendo

Ry Cooder ci ha abituato a continui cambiamenti e la sua poderosa doscografia alterna album di musica "personale" ad album di "studio e riscoperta" che, ultimamente, hanno preso il sopravvento. Forse è per questo che alcuni critici hanno, dapprima, accolto tiepidamente questo suo nuovo lavoro Mambo Sinuendo , che è invece un bel disco, ben suonato, divertente: un curioso progetto di pop cubano fine anni Cinquanta mescolato con altri amori musicali di quel periodo, questa volta americani, tipo Duane Eddy il cui sound caratteristico veniva chiamato "twang" (Con il termine "twang" si indica il suono prodotto da una corda tesa quando, dopo essere stata pizzicata, viene immediatamente rilasciata oppure tesa ulteriormente allungandone e modulandone il suono), dal suono della sua chitarra prodotto essenzialmente sulle corde basse della sua Gretsch.

Dall'altra parte dell'Atlantico la musica strumentale era nelle mani di Hank Marvin e dei suoi Shadows: l'uso del tremolo sulla sua Fender Stratocaster scatena un nuovo stile seguito da Pete Townshend, Alvin Lee, Jeff Beck. Lo stile, apprezzato anche da Mark Knopfler, è stato riscoperto negli anni Novanta grazie alle colonne sonore da film di David Lynch.

Alla base di Mambo Sinuendo c'è l'idea di prendere il repertorio di vecchie big band interpretandolo con l'uso di due chitarre elettriche; tra le canzoni Secret Love, Patricia (brano di Pérez Prado risalente al 1958), Los Twangueros e Maria La O.

Manuel Galbàn è un maestro di musica cubana, chitarrista attivo fin dagli anni Quaranta. La sua fama è legata soprattutto a Sixties e al leggendario complesso dei Los Zàfiros; la loro musica era un'originale miscela di rhythm and blues, calypso, bolero, bossa nova, mambo e salsa. Si racconta che nel 1965 i Beatles, pur di vedere i Los Zafiros esibirsi dal vivo un seconda volta, modificarono l'itinerario della loro tournée restando una settimana in più a Parigi. Galbán cercò invano di mantenere il gruppo in vita prima di lasciare la formazione nel 1972; dopo quell'esperienza, Galbàn si è distinto con altri gruppi, con Batey, con Vieja Trova Santiaguera, ed è entrato nel giro di Buena Vista Social Club, dove Ry Cooder ha avuto modo di apprezzarlo. L'amicizia tra Manuel Galbán e Ry Cooder è nata proprio nel marzo del '96, durante le registrazioni di Buena Vista Social Club.

Mambo Sinuendo è cointestato a tutti e due ma c'è anche una solida sezione ritmica: con il figlio di Cooder, Joachim, alla batteria, il conghista Miguel Anga Diaz, il bassista Orlando Cachaito Lopez e il grande Jim Keltner alla batteria.

Se non fosse stato per Ry Cooder, la memoria dei Los Zafiros e del loro chitarrista Manuel Galbán sarebbe andata perduta.

Oltre a rappresentare il ritorno a Cuba di Cooder, il disco è uno spaccato sonoro di un'epoca e un gustoso disco per chi ama la chitarra.

Musica semplice e diretta, suonata da due grandi maestri.

 
 Informazioni 
 

Furio Sollazzi

Pavia, 17/02/2003 (777)

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