Pavia e provincia: Pavese, Oltrepò Pavese, Lomellina, eventi, spettacoli e manifestazioni di Pavia e provincia
venerdì, 25 settembre 2020 (1168) Qual Buon Vento, navigante! » Entra


 
Articoli della stessa rubrica
» Squali, predatori perfetti"
» Pretesti per una mostra. Sergio Ruzzier a Pavia
» Lady Be Mosaici Contemporanei
» Oltre lo sguardo
» Looking for Monna Lisa
» Attraverso i nostri occhi
» Un patrimonio ritrovato
» Spazio sospeso
» Hokusai, Hiroshige, Utamaro. Capolavori dell'arte giapponese
» EXIT hotel fantasma in provincia di Pavia
» Colore e tempo
» Il paesaggio geometrico italiano di origine Romana
» Per un capriccio. 12 opere per Paolo Della Grazia
» "I colori della speranza"
» Sopra il vestito l'arte:dialogo d'artista
» Prima che le foglie cadano
» La bellezza della scienza
» Mostra "Natura ed artificio in biblioteca"
» Schiavocampo - Soddu
» De Chirico, De Pisis, Carrà. La vita nascosta delle cose

Vedi archivio

 
Altri articoli attinenti
» Vacchi e Bossini agli Incontri Musicali del Collegio Borromeo
» Carnevale al Museo della Storia
» Leonardo e Vitruvio. Oltre il cerchio e il quadrato
» Vittorio Sgarbi e Leonardo
» Narrare l'Antico: Sole Rosso di Grazia Maria Francese
» Squali, predatori perfetti"
» Visual Storytelling. Quando il racconto si fa immagine
» I linguaggi della storia: Il formaggio e i vermi
» Giornata della memoria. Il cielo cade
» Pretesti per una mostra. Sergio Ruzzier a Pavia
» La Storia organaria di Pavia
» Postazione 23
» Il "Duchetto" di Pavia
» Libri al Fraccaro
» La cospirazione dei tarli
 
Pagina inziale » Cultura » Articolo n. 7818 del 21 maggio 2009 (4664) Condividi su Facebook Stampa Salva in formato PDF
De Chirico a Belgioioso
Ettore e Andromaca, in mostra
Ci sono incontri che ti cambiano la vita. Quello avvenuto casualmente al Caffè Greco di Roma tra Brasilia Pellegrinelli e il grande pittore Giorgio De Chirico (greco di nascita) rientra sicuramente in questa tipologia.
Una giovane appassionata d’arte, in procinto di aprire una sua galleria, vede seduto al tavolo “un uomo alto, affascinante, con il portamento di un vero cavaliere” – così come lo descrive lei –. Quel personaggio cattura la sua attenzione, lo riconosce, lo avvicina e lo scopre anche “gentilissimo, galante e capace di una rara ironia”. Era il 1974 e, dopo aver fatto la conoscenza del maestro - che morì quattro anni più tardi -, Brasilia Pelligrinelli, già sua ammiratrice, iniziò a dedicarsi quasi esclusivamente alla sua opera.
 
Proviene dalla sua collezione personale la maggior parte delle opere grafiche che, da sabato prossimo, saranno esposte al Castello di Belgioioso nella mostra “Giorgio De Chirico - Paesaggi della Mente e Sogni Metafisici”, curata dalla stessa Pellegrinelli insieme alla figlia Azzurra Casiraghi, che ne ha allestito la parte più “didattica”.
 
Incisioni, litografie, acqueforti e ceremolli: sono circa una quarantina i fogli, alcuni dei quali rarissimi, costituenti la mostra che ripercorre tutto l’itinerario espressivo dell’artista dal 1928 al 1970.
 
Riportano il visitatore all’apice della vicenda parigina del maestro “Scuola di gladiatori” e “Combattimento di Gladiatori I”, opere che vennero realizzate per accompagnare Mystère laic (1928), il testo filosofico dell’amico Jean Cocteau.
 
Tra i soggetti più pregevoli si potranno ammirare anche i preziosi e rarissimi fogli di Hebdomeros (si presume pseudonimo di De Chirico), un altro trattato filosofico - illustrato e scritto in francese dallo stesso - uscito nel 1972 per Bestetti, negli anni editore di riferimento della grafica dell’artista.

A fianco delle due serie fondamentali, si segnalano altre opere importanti quali un foglio tratto dall’Apocalisse del 1941 e Ed ecco un trono stava nel cielo. E poi ancora, seguendo il filone ellenico, Castore e Polluce e Alexandros (1948); Ritorno alla sponda di Corinto (1948) e Sfida in riva all’Egeo, pubblicati per la Collezione dell’Obelisco per la cartella “I cavalli”; Cavallo a villa Falconieri (1954) della cartella “Cavalli e Ville”; L’enigma del ritorno (1966), facente parte della cartella “Sogni metafisici”, tutte edite da Bestetti.
Inoltre saranno esposte: Bagni misteriosi (1968), Autoritratto in costume (1970), Ettore e Andromaca (1970), Piazza d’Italia, Trovatore, Ritorno del figliol prodigo (1970) e Ritorno di Ulisse (1970).
 
Una curiosità: tra le “chicche” dell’esposizione pavese, oltre al libro/catalogo della mostra “La fabbrica dei sogni”, che si sta tenendo proprio in questi giorni al Museo d’Arte Moderna di Parigi, ci sarà anche una dedica personale di De Chirico firmata alla dottoressa Pellegrinelli.
 
Le curatrici presenzieranno all’inaugurazione della mostra, coincidente con la cerimonia di apertura dell’ala del Castello appena ristrutturata dall'amministrazione comunale.
 
 Informazioni 
Dove: Salone dei due cortili del Castello di Belgioioso
Quando: da sabato 23 maggio (inaugurazione ore 10.30) a martedì 2 giugno 2009, orari: sab. e dom.: 10.30-12.30 / 14.00-18.00; in settimana su richiesta allo 0382/97841.
Per informazioni: tel. 0382/969250 (Castello di Belgioioso)
 

Sara Pezzati

Pavia, 21/05/2009 (7818)

RIPRODUZIONE VIETATA
www.miapavia.com è testata giornalistica, il contenuto di queste pagine è protetto dai diritti d'autore.
In caso di citazione o utilizzo, si prega di evidenziare adeguatamente la fonte.



MiaPavia è una testata giornalistica registrata, © 2000- 2020 Buon Vento S.r.l. - P.I. IT01858930181
Tutti i diritti sono riservati - Chi siamo - Contatti - Mining pool