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Pagina inziale » Ambiente » Articolo n. 8 del 6 ottobre 2002 (2361) Condividi su Facebook Stampa Salva in formato PDF
Buon Compleanno Vignolo!
Buon Compleanno Vignolo!

L'Oasi Lipu "Bosco del Vignolo" compie quattro anni. L'istituzione di quest'oasi, avvenuta il 10 giugno 1998 a Garlasco, ha posto le basi per la gestione e la conservazione di un'area caratterizzata da notevoli ricchezze naturali.

Già riconosciuta a livello europeo come "Sito di Importanza Comunitaria" (SIC), l'area del Vignolo copre una superficie che supera abbondantemente i 100 ettari, gran parte dei quali costituiti da boschi igrofili e mesolifili, brughiere e numerose marcite. Intorno a questi è presente una cornice di risaie le quali, grazie alle loro risorse, impreziosiscono e contribuiscono ad incrementare il mosaico di ambienti.

Protagonista morfologico della "valle" del Vignolo è il terrazzo naturale scavato dal fiume Ticino durante il corso della sua evoluzione nell'alternanza di periodi glaciali ed interglaciali. La presenza di questo terrazzo ad andamento sinuoso (paleomeandro) segna il limite tra il periodo geologico chiamato Pleistocene, più antico, e l'Olocene, più recente. Proprio "a cavallo" del terrazzo naturale, circondato da estese risaie, ricoperto da boschi di ontani e querce, interrotti solo da limpidi canali e piccoli stagni, si estende l'Oasi Lipu, quasi come una "pietra preziosa incastonata in un gioiello".

Da una superficie iniziale di 7 ettari, si è giunti ai circa 25 attuali, con l'obiettivo di raggiungerne 40 nel giro di alcuni anni. Grazie, infatti, alla politica di acquisto sostenuta dal Comune di Garlasco e dal Parco del Ticino, l'oasi è in lento, ma costante sviluppo. Tale espansione non è fine a sé stessa, ma è funzione dei numerosi processi di intervento che prefigurano un piano di recupero, gestione ambientale e di reintroduzione di specie a rischio.
Se, infatti, alcuni di questi progetti sono già operativi da alcuni anni (la reintroduzione del rarissimo anfibio anuro Pelobate fosco ne è solo un esempio), nel prossimo futuro si realizzerà una vasta area umida, destinata soprattutto all'avifauna svernante, con il tentativo di reintrodurre la rara ed esigente tartaruga palustre.

In questi primi quattro sono state investite molte risorse anche nella divulgazione e nell'educazione ambientale. Dei quasi 10.000 visitatori dell'oasi, oltre il 75% è rappresentato da scolaresche (cui vengono indirizzate numerose proposte didattiche); il restante 25% è costituito da visitatori che hanno scelto questa riserva naturale come meta delle loro passeggiate o che hanno aderito alle attività che si svolgono nel corso dei "week-end natura". Corsi o singole lezioni, piccoli concerti o letture di fiabe, visite guidate diurne e notturne, sono le occasioni che hanno permesso al pubblico di scoprire e conoscere i differenti aspetti naturalistici del Vignolo.

Ed è proprio con l'intenzione di far crescere il numero dei visitatori - compatibilmente con il delicato equilibrio dell'oasi, ma soprattutto con l'obiettivo di rendere la stessa accessibile veramente a tutti - , è in progettazione un percorso dedicato a disabili fisici, così da poter pemettere loro di godere pienamente delle sue molteplici attrattive.
Nonostante il P.T.C. (piano territoriale di coordinamento) della Provincia di Pavia non abbia ancora previsto l'istituzione di un vero e proprio parco nell'area del Vignolo, con tutti i vincoli a finalità di valorizzazione e conservazione che ne conseguono, il Bosco del Vignolo (sostenuto dalla LIPU nazionale), il Comune di Garlasco ed altre associazioni ambientaliste (Legambiente e WWF), si sono attivati affinché ciò si realizzi in tempi brevi.

Tirando le somme, tra numerose luci e qualche ombra, il bilancio dei primi 48 mesi di gestione può considerato decisamente positivo!

 
 Informazioni 
Per informazioni:
Oasi LIPU Bosco del Vignolo
Tel. 347/9442440 - Andrea Scano (Responsabile oasi)
(dal mercoledì alla domenica, dalle 9.00 alle 17.30)

 

Sara Pezzati

Pavia, 06/10/2002 (8)

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