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Pagina inziale » Cultura » Articolo n. 8121 del 30 settembre 2009 (3511) Condividi su Facebook Stampa Salva in formato PDF
Splendori di corte
Splendori di corte
Ultima in calendario nell’anno di eventi nel segno del genio del Rinascimento che la città di Vigevano dedica a Leonardo Da Vinci, è l’esposizione “Splendori di corte - Gli Sforza, il Rinascimento, la città”, che verrà inaugurata questo sabato al Castello.

La mostra indaga i legami tra la città ducale, la signoria sforzesca e le presenze artistiche del periodo sul territorio. Oltre a dipinti, sculture lignee, iconografie e ritratti, affreschi, arazzi, monete, bassorilievi, tutti del periodo rinascimentale, saranno esposte alcune opere di artisti di scuola leonardesca.
 
Il ducato degli Sforza coincise a Vigevano con una vera e propria età dell’oro. Soprattutto l’affetto degli ultimi due duchi, Ludovico il Moro nato a Vigevano e Francesco I, fecero della città una piccola Milano, in tutto e per tutto raffinata e ricca come la capitale. I migliori architetti, pittori e scultori milanesi furono impiegati anche a Vigevano, a partire da Leonardo, Bramante e Bramantino.
 
Sulla scorta delle committenze ducali, anche le confraternite e le famiglie più cospicue della Lomellina, tra Quattro e Cinquecento, fecero a gara nel farsi promotrici di iniziative che portarono nei paesi del territorio dipinti, sculture lignee, tessuti preziosi, oreficerie. Di questo ricco patrimonio rimangono ora alcune vestigia, che la mostra testimonia, per dare un’immagine dello splendore che caratterizzò questo periodo. Per la prima volta, si possono ammirare nella loro interezza i tre magnifici “Compiantilignei lomellini (Vigevano, Gropello Cairoli – Maestro lombardo (forse Brescia) attivo tra fine XV e inizio XVI sec, Gambolò – Giovanni Angelo del Maino e Bottega, tra 1532 e 1536.), tre capolavori assoluti della scultura lignea del Rinascimento lombardo, mai presentati assieme, né in formazione completa.
 
Tornano a Vigevano alcuni importanti frammenti ricamati in oro, finora del tutto sconosciuti, provenienti dalla cattedrale di sant’Ambrogio, presentati a fianco di altri manufatti tessili straordinari, come il paliotto del Duomo. E ancora, dipinti, codici miniati, sculture, monete, affreschi staccati provenienti da chiese e castelli della Lomellina.

Il percorso si completa affiancando alla mostra in Castello la visita al Museo del Tesoro del Duomo. Nel Museo è esposto ciò che rimane del tesoro che Francesco II volle donare alla sua città natale prima di morire, prima fra tutti la grande Pace, considerata un vertice dell’arte orafa milanese del primo Cinquecento, e l’importantissimo nucleo di arazzi fiamminghi.
 
 Informazioni 
Dove: Scuderie Ducali Castello di Vigevano
Quando: dal 3 ottobre al 31 gennaio 2010, dal martedì alla domenica, dalle 09.30 alle 18.30. Lunedì non festivo chiuso. (La biglietteria chiude un’ora prima)
Ingresso: biglietto intero, 7,00 euro; ridotto, 6,00 euro; ridotto speciale scuole 3,00 euro.
Per informazioni: tel. 02/43353522 (biglietteria, visite guidate e laboratori), e-mail: servizi@civita.it

 
 
Pavia, 30/09/2009 (8121)




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