Costruire una piattaforma web innovativa, per rappresentare e documentare le identità, le memorie, i temi ambientali di soggetti a rischio di marginalizzazione sociale o digitale e realizzare un network con audio/video nati dalla collaborazione on-line dei diversi soggetti coinvolti: ecco in sintesi SH.A.R.P. “Share and RePresent”, un progetto europeo, che vede l’Università di Pavia come capofila, e che nel triennio 2010-2012 creerà un network di “digital natives”, giovani in età scolastica, che hanno un’elevata familiarità – ma anche scarsa consapevolezza - con i dispositivi digitali.
Il progetto sarà presentato il 19 e 20 febbraio presso il nostro ateneo, nell’ambito del primo meeting Progetto Europeo ITC-LLP dedicato al tema “SH.A.R.P. - A platform for SHAre and Re-Present”.
SH.A.R.P., promosso dall'Università di Pavia, attraverso i corsi di laurea Interfacoltà in
Scienze della comunicazione e il Dipartimento di Psicologia, e dal CEM (Centro Educazione ai Media) in partnership con la Provincia di Pavia, è un progetto cofinanziato dalla CEE all'interno del Lifelong Learning Programme, e riunisce un network internazionale di partner attivi nella Media education e in particolare nella comunicazione visuale.
Il progetto prevede che, attraverso l’estensione delle applicazioni “wiki”, venga costruita una piattaforma web innovativa, grazie alla quale i prodotti multimediali, pre-elaborati nei vari contesti, possano essere condivisi e manipolati, così da realizzare audio-video che risultino dal montaggio collaborativo online di ciò che viene prodotto in ogni contesto.
“Il percorso – spiega la prof. Maria Assunta Zanetti dell’Università di Pavia, responsabile del progetto – prevede come attività propedeutica l’elaborazione di pacchetti formativi che coinvolgono scuola, università, operatori, chiamati a intervenire con gruppi di giovani e di adulti a rischio di emarginazione socio-territoriale e/o di “digital divide”. I formatori agiranno da demoltiplicatori e avvieranno, sul proprio territorio, percorsi formativi adattati agli specifici contesti e target”.
Il risultato sarà l’avvio di laboratori per alfabetizzare all’uso delle ICT i vari gruppi, tramite la realizzazione dei prodotti multimediali identificati. Lo sbocco operativo all’apprendimento sarà costituito da un percorso di empowerment territoriale: un processo di scoperta/appropriazione consapevole delle peculiarità culturali e identitarie del proprio ambito locale, che si interseca – grazie alla piattaforma web - con il riconoscimento/valorizzazione delle peculiarità di altri territori e culture nello spazio comune europeo.
“I destinatari della formazione – continua la prof. Zanetti – miglioreranno le opportunità di comprendere il territorio e di agire su di esso come soggetti consapevoli. Nel contempo incroceranno con i partner degli altri Paesi la propria rappresentazione delle problematiche territoriali, dando luogo a una costruzione congiunta e trasversale di questi temi a livello europeo”. |