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Pagina inziale » Ambiente » Articolo n. 8526 del 1 marzo 2010 (2003) Condividi su Facebook Stampa Salva in formato PDF
Orto di Bosco
Orto di Bosco
Al Bosco Grande c’è un frutteto: è il “Bosco da mangiare”. Nato nel 2007 da un’idea dell’associazione Amici dei Boschi, questo spazio è stato destinato alle famiglie che avevano il desiderio, ma magari non lo spazio, di coltivare naturalmente alberi da frutta.
 
Ora – spiega Paola Lecardi dell’associazione che dal ‘95 si occupa di didattica ambientale e animazione naturalistica –, ascoltando l’esigenza dei genitori che accompagnando i figli al bosco spesso manifestano la voglia di rimanere e condividere con loro una giornata in natura, per rallentare un po’ i ritmi e rilassarsi nel verde, abbiamo pensato di realizzare anche un orto coltivato, come il frutteto, con la tecnica della permacultura, che insieme al bosco, agli alberi e ai fiori costituisca una rete organizzata”.
 
La permacultura, o agricoltura permanente, si basa, infatti, sull’osservazione dei sistemi naturali e, sfruttando sia la saggezza dei metodi di coltivazione tradizionali, sia le moderne conoscenze scientifiche e tecnologiche, è il modo di coltivare che più si avvicina ad un ecosistema naturale.
 
Il Comune ha deciso di patrocinare questa iniziativa – ha precisato l’assessore all’Ambiente, Massimo Valdati in sede di presentazione del progetto –, poiché rientra nell’idea di educazione ambientale inserita nei programmi del nostro sindaco. Ed è proprio cominciando dai bambini che si educa la mentalità delle persone ad una maggior sensibilità riguardo alle tematiche ambientali”.
 
I bambini (7000 le presenze contate al bosco nel corso delle attività del 2009) si sono dimostrati entusiasti all’idea, non solo di tenere una zappetta in mano, ma anche di raccogliere i frutti del loro lavoro… Frutti, e presto verdure, che proprio perché coltivati personalmente saranno molto probabilmente poi mangiati più volentieri di quelli acquistati al supermercato, scoprendo le differenze dei sapori tra un prodotto surgelato e uno fresco che viene dall’orto.
 
Sarà un modo per comprendere i cicli vitali, seguendo una pianta dal seme al primo germoglio, poi i fiori, i frutti e, guardando all’interno di uno di essi, vedere che racchiude nuovi semi e capire che così ricomincia il ciclo della vita. Sarà anche un’occasione per “toccare con mano” l’importanza dell’acqua, del sole e degli insetti; conoscere il ciclo delle stagioni e quali sono i frutti di ciascuna.
 
Non dimentichiamo il contesto in cui si trova l’orto – ha aggiunto Monica Lazzarini degli Amici dei Boschi –: non sarebbe così raro, mentre si sta lavorando in orto, assistere al passaggio di una volpe o al volo di una poiana oppure trovare le orme di un tasso…”.
 
L’orto sarà della comunità di grandi e piccini che insieme decideranno cosa piantare, privilegiando sicuramente da prima quegli ortaggi di facile coltivazione e rapida maturazione, come le varie insalate, per entrare più rapidamente nei panni dei contadini ed ottenere in tempi brevi le prime soddisfazioni. Il raccolto poi sarà di chi zappando, seminando, trapiantando avrà contribuito alla sua coltivazione e dunque equamente diviso fra tutti i partecipanti.
 
 Informazioni 
Dove: Cascina Bosco Grande, strada Canarazzo – Pavia
Quando: a partire dal 6 marzo 2010, tutti i sabati pomeriggio, dalle 14.30.
Partecipazione: quota stagionale 20 euro a gruppo famiglia.
Per informazioni e adesioni: tel. 0382/303793 (lun. e gio., dalle 9.30 alle 12.30) oppure e-mail: assamiciboschi@libero.it
 

Sara Pezzati

Pavia, 01/03/2010 (8526)

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