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Pagina inziale » Musica » Articolo n. 8769 del 7 maggio 2010 (2118) Condividi su Facebook Stampa Salva in formato PDF
Piccoli animaletti
Piccoli animaletti
Chi ha avuto modo di ascoltarlo in concerto due anni fa (era venuto al Broletto nell’ambito del Festival dello Shomano) sicuramente se lo ricorda ancora: non ho dubbi!
 
Il Ducoli è uno che fa rock e sa cosa fa; il Ducoli è uno che incarna lo spirito Beat e fino a che non glielo hanno spiegato (il Beat quello di Kerouak e Ginsberg, per intenderci) non sapeva di farlo; il Ducoli è un poeta, un jazzista, un romantico, uno spietato realista, un ironico cronista e qualsiasi cosa voglia essere.
Schizofrenico musicale dalle personalità multiple (Bacco il Matto, Spanish Johnnies, Cletus Cobb, il leader de La Banda del Ducoli o semplicemente Ducoli) ognuna delle quali incarna e realizza sfaccettate tendenze musicali, tutte ugualmente riconducibili alla sua prepotente personalità, realizza album che, a mio parere (ma non solo mio) dovrebbero essere, a ragione, nelle classifiche dei migliori album italiani ma che, inspiegabilmente, rimangono nelle pieghe delle “coperte mediatiche”.
 
Alessandro Ducoli è un cantautore bresciano che, sin dall'album di esordio "Lolita", si dedica a tempo pieno alla scrittura per sé e per altri artisti (proficua la collaborazione con Boris Savoldelli, che porta i testi di Alessandro ben oltre i confini italiani, fino in Russia e negli States). Il 2004 è segnato da una svolta jazz con "Brumantica", piccolo gioiello realizzato con Fabrizio Bosso, Alessandro Galati (arrangiatore dell'intero lavoro), Ares Tavolazzi, Sandro Gibellini ed Ellade Bandini.
"Artemisia Absinthium", album del 2008, frutta al Ducoli il Premio Claudio Mazzitello edizione 2009.
 
Piccoli animaletti" è il nuovo cd di Alessandro Ducoli, ultima fatica discografica con, ancora una volta, Ellade Bandini che torna e forma insieme a Max Gabanizza l'ossatura ritmica del nuovo album, musicalmente ispirato e profondo nella scrittura.
L'inseparabile Andrei Kutov al pianoforte, Giorgio Cordini, Michele Gazich, Mario Stivala, Mirko Spreafico e Valerio Gaffurini sono gli altri musicisti coinvolti nel nuovo lavoro che sintetizza la condizione degli animali in gabbia, umani inclusi, ed è farcito di tanti episodi di grande musica: Rattus, con il coro dei bambini e il pianoforte di Kutov, Dialogo di guerra, sulla vicenda di Ilaria Alpi, La Malura, il Germano Irreale ecc.
La copertina porta il CD, un booklet con i credits e un “libercolo” di scritti e pensieri che vi offrono uno spaccato della geniale dissociazione con cui il Ducoli ama raccontare.
 
Insomma, non c’è modo di descrivere il Ducoli e la sua musica in maniera esaustiva: l’unica soluzione è ascoltarlo e imparare ad amarlo.
 
 Informazioni 
 

Furio Sollazzi

Pavia, 07/05/2010 (8769)

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