Pavia e provincia: Pavese, Oltrepò Pavese, Lomellina, eventi, spettacoli e manifestazioni di Pavia e provincia
giovedì, 9 luglio 2020 (943) Qual Buon Vento, navigante! » Entra


 
Articoli della stessa rubrica
» Il mondo in una cena
» Osteria del Roggiolo
» Al Selvatico di Rivanazzano

Vedi archivio

 
Altri articoli attinenti
» Apre in Varzi Bottega Oltrepò
» BirrArt 2019
» Birrifici in Borgo
» Musei divini
» "Dilecta Papia, civitas imperialis"
» Cioccovillage
» Birre Vive sotto la Torre Chrismas Edition
» Il buon cibo parla sano
» Zuppa alla Pavese 2.0
» Autunno Pavese: tante novità
» 18^ edizione Salami d’Autore
» Sagra della cipolla bionda
» Sagra della ciliegia
» Pop al top - terza tappa
» Birre Vive Sotto la Torre
 
Pagina inziale » Tavola » Articolo n. 8773 del 9 maggio 2010 (2349) Condividi su Facebook Stampa Salva in formato PDF
La farinata bianca
La farinata bianca
A Levante c’è la gialla a ponente quella bianca, è la farinata, prodotto tipico ligure che contrappone quella genovese fatta di farina di ceci a quella savonese con la farina di grano.
 
La tradizione popolare tramanda che la farinata (di ceci o di grano poco importa) si gusta soprattutto nei “mesi freddi e con la erre”, fa parte dei quei piatti poveri tipici delle città con i porti (Genova e Savona non sono da meno) dove gli scambi commerciali favorivano inevitabilmente quelli con culture diverse per lo più arabo – orientali, che hanno contaminato anche il cibo.
 
Grazie ad un pomeriggio trascorso a Savona ho conosciuto e gustato la farinata bianca, che da genovese non conoscevo.
Savona negli ultimi anni ha subito un ottimo restyling, soprattutto nella zona del vecchio porto dove nascoste tra le viuzze si trovano numerose “farinaterie” che dalle cinque della sera con il loro inequivocabile profumo di “cose buone” ti indicano la strada per arrivare alla loro soglia.
Qui ti offrono farinata ma anche un’altra specialità “le fette con le fugassette” ovvero la panissa di farina di ceci fritta e tagliata a fettine sottile servita tra due focacette di pane bianco tipo pane arabo.
Di queste botteghe solo in città se ne contano una quindicina di cui una – rivelano fonti storiche - aperta da più di cent'anni che allora sfornava farinata dalle sette del mattino, per chi andava al porto, fino a mezzanotte per chi usciva dal teatro.
 
Ma veniamo alla farinata bianca, che si cuoce seguendo lo stesso procedimento della farinata di ceci ma si differenzia da questa per una maggiore croccantezza e delicatezza di sapore che bene si abbina con erbe aromatiche (salvia e rosmarino) cipolle, formaggio in pasta filante, carciofi, olive taggiasche tritate, ma è ottima anche mangiata semplice arricchita da una spolverata di pepe.
 
La ricetta sembra semplice: porre in un recipiente 500g farina di grano tenero, aggiungere, rimescolando, un litro e mezzo di acqua e mezzo bicchiere di olio, facendo attenzione a non creare grumi, salare e far riposare l’impasto per almeno quattro ore. In un tegame di rame unto con olio versare il composto che dovrà avere uno spessore di 4/5 mm massimo, infornare a 200 gradi e cuocere fino a quando non si formeranno più bolle sulla superficie e la farinata si presenterà con un colore dorato.

Se invece vi trovate a passare da Savona potete andare ad assaggiare questa specialità presso la Farinata Trattoria “Punto di Incontro” (via Famagosta 19/21r, tel. 019/807475) in zona porto, prezzo euro 14,00 (min 2 porzioni).
 
 Informazioni 
 

Valeria Hotellier

Pavia, 09/05/2010 (8773)

RIPRODUZIONE VIETATA
www.miapavia.com è testata giornalistica, il contenuto di queste pagine è protetto dai diritti d'autore.
In caso di citazione o utilizzo, si prega di evidenziare adeguatamente la fonte.



MiaPavia è una testata giornalistica registrata, © 2000- 2020 Buon Vento S.r.l. - P.I. IT01858930181
Tutti i diritti sono riservati - Chi siamo - Contatti - Mining pool