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Pagina inziale » Musica » Articolo n. 8829 del 25 maggio 2010 (2157) Condividi su Facebook Stampa Salva in formato PDF
Magia d’amore
Magia d’amore
Toh? Chi se l’aspettava? Alberto Tava ha finalmente inciso il suo primo album.
Si intitola “Magia d’amore” e rispecchia pienamente il suo interprete.
Alberto (che, ai tempi in cui suonava con me ne I Numi, si faceva stranamente chiamare Roberto) è un “figlio d’arte”; il padre Franco, infatti, negli anni ’50 cantava prima nell’orchestra swing del Maestro Augusto Losio e poi nei Mocambo.
 
Una certa propensione alle modalità melodica gli è sempre rimasta dentro, anche quando cantava rock.
Poi è stato preso dalla musica brasiliana e ha creato il Progetto Bossa, con cui (per anni) si esibito nei locali della nostra provincia, avvalendosi dell’apporto di chitarristi come Peter Bonelli o Fabio Casali; ed è proprio con quest’ultimo che ha realizzato il suo album.
 
I musicisti che l’accompagnano sono tutti di ottimo livello, come Mario Zara (tastiere), Giacomo Lampugnani (basso), Giorgio Di Tullio (batteria), Ermanno Fiocchi (percussioni), Andres Villani (flauto), Mena Gendrickson – Tullio Ricci – Humberto Amesquita (fiati) e Debora Lombardo (cori).
 
Collocabile, come genere, tra Cammariere e Concato, con una spruzzata di Fred Bongusto, il disco risente dell’amore di Tava per la Bossa, ma rientra perfettamente nei modi di quella che (un tempo) si sarebbe chiamata “musica da night” e che oggi si definisce “da crooner”: pacata, scorrevole, di gusto.
Tutti i brani sono stati scritti da Alberto, tranne “Salsatava” a firma di Tava-Casali.
 
Ben suonato e ben cantato, il disco si ascolta piacevolmente e se vi capita di inserirlo nel lettore CD dell’auto, è facile che vi ritroviate ad ascoltarlo un paio di volte di seguito.
Ebbbravo Tava!
 
 
 Informazioni 
 

Furio Sollazzi

Pavia, 25/05/2010 (8829)

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