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Pagina inziale » Cultura » Articolo n. 9014 del 14 agosto 2010 (2492) Condividi su Facebook Stampa Salva in formato PDF
Le avventure di Alì e Momi
Le avventure di Alì e Momi
Alì, Momi, Zara, Ugo, Maestà il leone, Diego soni i protagonisti della nuova storia che donnanonna Saviasà racconta al piccolo Marco Dispetto (che poi diventerà Marco Perfetto)  abitante del grattacielo di CittàPaletta, dove al trecentotredicesimo piano abita la saggia Saviasà, che alla promessa “verità saprai se ben ti comporterai” inizia a narrare “Le avventure di Alì e Momi”.
 
Alì, cucciolo di elefante e Momi, cucciolo d’uomo, a seguito di un temporale si perdono nella giungla ed incontrandosi per caso, stringono un patto di mutuo soccorso per ritrovare le rispettive famiglie – Ci faremo compagnia e affronteremo la giungla senza paura aiutandoci l’un con l’altro – che alla fine del racconto si trasformerà in una profonda amicizia.
 
Un’avventura ricca di incontri, tutti fondamentali per il raggiungimento del risultato finale, a partire da Zara, la giraffa che con spirito di solidarietà aiuta chi vede in difficoltà e grazie al suo lungo collo procura il cibo necessario per rifocillarsi dopo la lunga camminata e congedandosi dai due dice “Oggi ho aiutato voi, domani voi aiuterete me”.
Altro incontro divertente è quello con il coccodrillo Ugo, che anche se inizialmente vuole mangiarsi Momi perché ha osato utilizzare l’acqua del suo fiume per placare la sete ma soprattutto per vendicarsi del fatto che gli uomini cacciano i suoi simili per farne scarpe e borsette di lusso; si commuove subito non appena il piccolo elefante non risparmiandogli un piccolo rimproveroNon è facendo del  male a lui che risolviamo il problema”  gli racconta la loro avventura facendoselo subito amico. E qui c’è forse un altro saggio insegnamento che non sempre chi ha fama di essere cattivo e feroce poi lo è veramente, è bene ragionare con la propria testa e non fermarsi ai giudizi dati da altri.
 
In una giungla è impossibile non incontrare sua Maestà il leone, che per affermare la sua autorità vuole subito fare di Momi un bocconcino per soddisfare la sua fame, ma con molta umiltà, sincerità, educazione e un pizzico di astuzia è ancora una volta Alì che salva l’amico spiegando al Re della foresta che “Momi ha il compito di convincere gli uomini a non dare più la caccia agli animali della giungla”. Convinto il leone veglierà sul sonno dei due nuovi amici e gli presenterà Diego, uccello dalla lunga coda, che li aiuterà a ritrovare la strada di casa.
 
Il racconto si conclude con il triste addio tra i due piccoli amici,  Momi vuole convincere Alì ad andare con lui, ma ancora una volta il saggio animale spiega che “non sarebbe mai il mio ambiente naturale e poi quando cresco, cosa facciamo?”, a ricordare che l’altrui natura va sempre rispettata,  che tutto è facile quando gli animali sono dei cuccioli, ma poi? L’abbandono non è certo la soluzione!
 
Ho trovato “Le avventure di Alì e Momi” molto profondo e ricco di spunti di riflessione per piccoli e grandi lettori, credo che dei quattro racconti per la collana Saviasà Racconta, sia quello più bello e che più si avvicina al proverbio brasiliano citato dagli autori nella presentazione: “ Se sogni da solo, non resta che un sogno. Se sogni insieme, è la Storia che comincia a cambiare”.
 
Il libro è destinato alla raccolta di fondi  per l’UNICEF per la promozione dei diritti dei bambini, in particolare a sostegno di due progetti internazionali in Pakistan e Darfur, nonché alla Comunità per minori soli “Mulino di Suardi” specializzata nell’assistenza degli adolescenti stranieri non accompagnati.
 
 Informazioni 
 

Valeria Hotellier

Pavia, 14/08/2010 (9014)

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