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Pagina inziale » Ambiente » Articolo n. 9449 del 7 febbraio 2011 (3117) Condividi su Facebook Stampa Salva in formato PDF
Lungo il sentiero dell'ardesia
Lungo il sentiero dell'ardesia
Dopo l’escursione sull’Appennino Pavese ecco il Gea nuovamente in territorio ligure, nel versante di Levante, in Val Fontanabuona, territorio che si sviluppa da Cogorno, prosegue per alcuni comuni, lungo il corso del torrente Lavagna e le confluenti valli di Neirone e del Malvaro, seguendo quasi parallelamente la Riviera, di là dal crinale, sino al confine con il Genovesato.
 
Indicata dai più come la valle dell’ardesia – la cosiddetta lavagna – che, per l’impatto economico dato dalla lavorazione di questa pietra fin dagli inizi del ‘900, ha costituito la ricchezza di un entroterra aspro e selvaggio, è nota da alcuni anche come la valle dei cento campanili (per i numerosi edifici religiosi, testimonianza di devozione ma anche d’attaccamento al territorio), ma anche come la Terra degli Avi di Cristoforo Colombo, il grande navigatore.
 
Crocevia delle ben note Vie del Sale, usate per i traffici commerciali dalle pianure del nord in cambio del prezioso sale marino e dell’olio d’oliva, la Val Fontanabuona è caratterizzata da un paesaggio appenninico, verde e lussureggiante, principalmente montano, non certo facile da coltivare…
La coltivazione più tipica della zona è stata quella del nocciolo, che ha interessato superfici estese dei versanti della destra orografica, ma anche il castagno da frutto ha interessato estese superfici.
Nel fondovalle, i terrazzi quaternari e le piane alluvionali, in alcuni punti, sono ancora coltivati a fiori, ortaggi, granoturco... vaste aree sono poi occupate da piante di bambù della varietà Viridis mitis.
 
Il trekking, in programma per domenica, inizia da San Salvatore dei Fieschi. Da qui si sale a piedi al borgo medievale: dopo una breve camminata fra gli ulivi e vigneti, si arriva nel cuore del borgo e, svoltando al termine di una breve salita,ci si trova in una piazzetta – uno dei gioielli del territorio ligure – che, rimasta intatta nei secoli, ospita la Basilica di San Salvatore dei Fieschi, uno dei più pregevoli e meglio conservati edifici romanico-gotici, conosciuto anche semplicemente come Basilica dei Fieschi (nobile stirpe i cui rappresentanti furono insigniti del titolo di conti di Lavagna). Quasi di fronte, a fianco di un oratorio barocco, sorge il Palazzo Comitale e il tutto è raccordato da una splendida pavimentazione in pietre di fiume sistemate a mosaico ed affacciato sullo splendido Golfo del Tigullio.
 
L’escursione,di interesse naturalistico, panoramico, storico e geologico, si sviluppa lungo storici sentieri, per la maggior parte lastricati, dove per secoli si è svolta l’estrazione dell’ardesia ad opera di cavatori, come ad esempio presso il Monte San Giacomo (m. 538), tappa dell’itinerario, che toccherà anche frazione Breccanecca (m. 350), Monte Rocchette (m. 707), Passo Colletta (m. 654), Crocetta (m. 380) e Santa Giulia Centaura (m. 225).
 
I vari sentieri e le strade collinari svelano agli occhi degli escursionisti splendidi scorci panoramici: in cui lo sguardo può spaziare a 360° passando dal promontorio alla verdeggiante Val Fontanabuona, alle vette delle Valli Sturla, Aveto e Graveglia, per ritornare a scrutare l’orizzonte, oltre la punta di Sestri Levante, alla ricerca delle coste delle vicine isole.
 
 Informazioni 
Dove: ritrovo presso il Piazzale della Stazione Ferroviaria - Pavia
Quando: domenica 13 febbraio 2011, ritrovo ore 7.15, partenza ore 7.30
Partecipazione: non sono ammesse persone non assicurate contro infortuni.
Per informazioni e iscrizioni: entro il venerdì sera precedente c/o Consiglio Circoscrizionale Pavia Storica, Piazza della Vittoria, 21 - Pavia. Tel: 338/4746754 (Giuseppe Pireddu, presidente del GEA)

 
 
Pavia, 07/02/2011 (9449)




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