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Pagina inziale » Cultura » Articolo n. 9540 del 8 marzo 2011 (4525) Condividi su Facebook Stampa Salva in formato PDF
Vigevanesi e Unità d’Italia
Vigevanesi e Unità d’Italia
Una mostra che ripercorre l’800 visto da Vigevano.
All’inizio del secolo la città non era Italiana, ma apparteneva al Regno di Sardegna e per oltrepassare il Ticino si superava un confine di Stato entrando nel Regno Lombardo-Veneto di pertinenza dell’Imperatore d’Austria.
 
Come vivevano i nostri bisnonni in quegli anni? Quali furono i personaggi eminenti nelle varie sfaccettature della vita in quegli anni? L’economia come mutò? I vigevanesi che vissero quegli anni parteciparono attivamente allo spirito unitario?
Tutto questo viene esposto in un percorso a pannelli con testi e riferimenti iconografici. Una mostra che si completa con l’esposizione di cimeli del Risorgimento originali di Vigevano, appartenuti al Museo Civico curato dal prof. Barni, esposti presso l’Archivio Storico della Città di Vigevano.
 
La città Ducale in quegli anni era un centro di ritrovo per patrioti che anelavano alla liberazione dallo straniero. Gli anni trascorsi sotto il regime instaurato da Napoleone avevano portato una ventata di novità e l’anelito verso nuove libertà.
Dopo la sua caduta, la Restaurazione del 1815 riportò indietro nel tempo l’orologio della storia.
 
Vigevano vide convergere in riunioni segrete il Conte milanese Federico Confalonieri, carbonaro capo dei Federati lombardi, il Conte Perrone di San Martino, già colonnello napoleonico, dei congiurati piemontesi che chiedevano la costituzione al re e molti altri patrioti provenienti da Alessandria, Voghera e dalla Lomellina.
 
Il giorno 10 marzo 1821 i costituzionalisti piemontesi insorsero impadronendosi della fortezza Cittadella di Alessandria, maggiore base militare del Regno di Sardegna.
L’11 marzo a Vigevano fu esposta sul balconcino del Palazzo Civico in Piazza Ducale la bandiera bianca, rossa e verde.
Il 12 marzo scoppiò l’insurrezione nella capitale del Regno, Torino.
La rivolta, tesa a ottenere la concessione dal re di una costituzione sul tipo di quella appena ottenuta in Spagna, non ottenne ciò che sperava e in uno scontro finale tra lealisti del re e costituzionalisti la rivoluzione piemontese finì.
 
Per ricordare il fatto, in occasione del 150° Anniversario dell’Unità d’Italia, verrà esposta una nuova bandiera tricolore dal pennone posto sulla facciata della Banca Cariparma il cui salone d’onore corrisponde al salone dal quale fu esposta sul balconcino prima esistente in facciata la bandiera nel marzo 1821.
 
 Informazioni 
Dove: Palazzo Merula, via Merula, 40 - Vigevano
Quando: dal 12 marzo al 15 ottobre 2011; lun.-ven.: 10.00-13.00 / 14.30-17.30; sab. e festivi: 15.00-19.00 (pomeriggio fino a giovedì). Agosto chiusura al sab e festivi e totale dal 13 al 21.
Ingresso: libero.

 
 
Pavia, 08/03/2011 (9540)




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