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Pagina inziale » Musica » Articolo n. 9546 del 10 marzo 2011 (1907) Condividi su Facebook Stampa Salva in formato PDF
Dialoghi: ottima partenza. Pronti per il secondo appuntamento
Dialoghi: ottima partenza. Pronti per il secondo appuntamento
Martedì 8 marzo è iniziata la XIII edizione di “Dialoghi: jazz per due”, con il concerto del pianista Vijay Iyer e il sassofonista Rudresh Mahanthappa.
Mi aspettavo (forse “deviato” dall’origine indiana di ambedue i musicisti newyorkesi) influenze esotiche più rilevanti; invece i due sono più “europei” di noi.
Intendiamoci, le influenze ci sono, ma qua e la, e diluite (trattandosi di “radici” e non di “quotidiano vissuto”) nella grande cultura musicale della east-cost americana e del nord-europa. Quando compaiono, hanno il sapore di mercati di spezie o di fanfare dissonanti, di grandi spazi e misteriose sacralità.
C’è anche molta musica classica nelle loro evocazioni di paesaggi musicali che, anche nei momenti più “spinti” e di ricerca, non diventano mai frenetici o confusi.
Iyer ricorda a tratti la ritmica pianistica di un Corea, ma è un’impressione che si diluisce nelle aperture armoniche;  Mahanthappa ha degli spunti che riportano al lirismo di un certo Gato Barbieri, ma anche delle “fughe” in stile Coltrane, il tutto “innaffiato” da una buona dose di gusto e personale intelligenza musicale.
Risultato? Un bellissimo concerto, ampiamente godibile.
 
Per il secondo appuntamento, lunedì 14 marzo, è in programma l’inedito incontro tra il trombettista statunitense Steven Bernstein e il pianista Riccardo Fassi
 
Specialista della slide trumpet, figura di spicco della scena newyorkese, Steven Bernstein è attivo come strumentista e arrangiatore, oltre che in qualità di compositore di colonne sonore e musiche per spettacoli di danza contemporanea. Per dieci anni è stato componente dei Lounge Lizards di John Lurie, suonando in parallelo negli Spanish Fly. Con il celebre produttore discografico Hal Willner ha stretto un proficuo sodalizio che lo ha portato a prendere parte a omaggi a Leonard Cohen, Doc Pomus e Harold Arlen, nonché alla realizzazione delle musiche del film Kansas City di Robert Altman. Numerose sono le sue partecipazioni ad album di artisti di area rock come Lou Reed, Marianne Faithfull, Sting, Ryuichi Sakamoto, Courtney Love e molti altri ancora. Nel 1995 ha fondato i Sex Mob e successivamente la Millennial Territory Orchestra, la cui attività si è alternata ai progetti Diaspora Soul, Diaspora Blues e Diaspora Hollywood. Nell’estate 2010 Steven Bernstein ha girato l’Italia con un quartetto di soli fiati costituito assieme a Paolo Fresu, Gianluca Petrella e Marcus Rojas.
Nato a Varese ma romano di adozione, Riccardo Fassi guida dai primi anni Ottanta la Tankio Band, orchestra con la quale ha tra l’altro inciso album dedicati a Frank Zappa e a Eric Dolphy. Numerose collaborazioni, tra cui quella con Steve Lacy, il trombonista Roswell Rudd, Butch Morris, Steve Grossman, Gary Smulyan, Alex Sipiagin, Adam Nussbaum, David Binney, Antonello Salis, Enrico Rava, Gianluigi Trovesi, Massimo Urbani e Roberto Gatto.
 
Trattandosi di una “coppia” inedita…. Sarà tutta da scoprire.
 
 
 Informazioni 
 

Furio Sollazzi

Pavia, 10/03/2011 (9546)

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