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Pagina inziale » Cultura » Articolo n. 9667 del 13 aprile 2011 (3728) Condividi su Facebook Stampa Salva in formato PDF
Il paesaggio pavese in mostra
Il paesaggio pavese in mostra
Venerdì sera, presso il Castello di Belgioioso, il sindaco prof. Fabio Zucca e l’Amministrazione, inaugureranno la mostra “Il paesaggio pavese. Opere della Collezione BNL Gruppo BNP Paribas” che rimarrà aperta fino al prossimo 15 maggio.
 
«Il paesaggio non è soltanto qualcosa da costruire o tutelare, ma qualcosa da riconoscere, percepire, ascoltare e descrivere». In questa frase di Andreotti Gruppo BNP-Paribas per la preziosa occasione e la collaborazione -, rivedo il percorso che stiamo facendo nella nostra progettazione di sviluppo e ne trovo i riferimenti necessari per continuare a lavorare sulla necessità di conservare il paesaggio per renderlo fonte di sviluppo economico e sociale”.- dice il sindaco Fabio Zucca, che ringrazia BNL
 
Tra le opere esposte ci sono pezzi di grande importanza per il nostro territorio come “Piazza del Mercato a Belgioioso” di Angelo Inganni uno dei più ricercati vedutisti del XIX secolo. Inganni riceve ampie committenze dalla nobiltà e della borghesia di tutto il Lombardo Veneto. Le sue opere sono soprattutto realistiche vedute di cittadine lombarde popolate di personaggi del popolo intento ad occupazioni del quotidiano, della normale vita operosa della cittadina; in questo l’Inganni si dichiara in antitesi completa con il Neoclassicismo e appoggia le tesi del Romanticismo.
 
Un altro paesaggista apprezzato e del territorio è Mario Acerbi di cui la veduta “Ponte Vecchio sul Ticino” dimostra in tutto il suo splendore cromatico la maestria dell’Acerbi che completa i fondamentali insegnamenti paterni (figlio di Ezechiele Acerbi) frequentando la Civica Scuola di Pittura Pavese.
 
Sempre un paesaggista legato al territorio è Contardo Barbieri, che nasce tra le colline dell’Oltrepò; nel suo “Lavori lungo la Ferrovia” si percepisce come il suo incontro con il movimento “Novecento Italiano” e la conoscenza con Marussig, Oppi, Sironi, Funi e Bacci, e la sua fedeltà al naturalismo si siano accostate e abbiano prodotto riflessioni feconde anche sulla rappresentazione della dignità della forma e sulla necessità di perseguire la classicità strutturando armonia e proporzioni con il colore e l’emozione.
Mi piace ricordare - commenta Fabio Zucca di Contardo Barbieri le parole che amava dire ai suoi allievi: tenersi lontano dalla mania dell’insincera originalità fine a se stessa”.
 
Nel percorso della mostra è stata inserita anche l’opera “Fra Jacopo Bossolaro che dal carroccio incita i Pavesi alla riscossa”di Pasquale Massacra che, come precisa il sindaco “ci piace immaginare in un legame emotivo ed emozionale con il ritratto di Cristina di Belgioioso (recentemente acquisito dal Comune ed anch’esso esposto); in un racconto che lega queste due vite, queste due creative e feconde intelligenze spese per l’Unità d’Italia e per gli italiani”.
Mostrare il paesaggio, ricordarlo, ridefinirlo come sentimento e come appartenenza e darle un ruolo identitario significa comprendere la necessità della sua salvaguardia e della sua valorizzazione e” - continua il Sindaco - “noi a Belgioioso non facciamo grandi mostre, lavoriamo e mettiamo in cantiere piccole mostre con grande valore identitario che abbiano come obiettivo non i grandi numeri di visite, ma l’arricchimento dell’identità e della tradizione del luogo e rinforzino il nostro senso di appartenenza e di comunità. In un certo senso citando il grande Mino Milani creiamo dei piccoli destini, belli, forti e resistenti”.
 
 Informazioni 
Dove: Sala della Bifora del Castello di Belgioioso
Quando: dal 15 aprile (inaugurazione alle 19.00) al 15 maggio 2011, sabato e festivi dalle 10.00 alle 12.00 e dalle 15.00 alle 18.00. Nei giorni feriali su prenotazione allo 0382/978435.
Ingresso: libero
Per informazioni: tel. 0382/978435 (Ufficio Cultura - Città di Belgioioso), e-mail: info@comune.belgioioso.pv.it, cultura@comune.belgioioso.pv.it
 

Comunicato Stampa

Pavia, 13/04/2011 (9667)




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