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Pagina inziale » Musica » Articolo n. 9704 del 27 aprile 2011 (2598) Condividi su Facebook Stampa Salva in formato PDF
Concerti imperdibili
Concerti imperdibili
Questa settimana, ci sono parecchi concerti interessanti; tra questi, due in particolare da non perdere.
 
Venerdì tornano a suonare a Pavia i Lowlands, il gruppo pavese che ha conquistato la critica e il pubblico inglese (e non solo) e sta girando per l’Italia e l’Europa per far conoscere il nuovo album “Gipsy Child”.
Il gruppo capitanato da Edward Abbiati (autore di tutti i brani del repertorio Lowlands) ha debuttato nel 2008 con l’album d'esordio "The Last Call", ottimamente ricevuto dalla stampa internazionale (4 stelle su 5 dai critici di Maverick, bibbia del country, l'irruzione nella «top ten» di Miles of Music, il principale negozio online di musica folk, un giudizio esaltante (9 su 10) da Americana UK). L'album, pur essendo una produzione indipendente ottiene importanti passaggi radiofonici la RAI, Radio 101, BBC (uk), PRS (australia) e finisce nella top 50 internazionale della Roots Music Report. Segue nel 2009 il mini album " EP VOL.1" che conferma nuovamente le 4 stelle di Maverick, 5 stelle da music review unsigned ed e' anche disco consigliato dalla rivista italiana BUSCADERO. Un tour acustico che tocca diverse regioni spinge la band a regalare, via download gratuito un bootleg acustico. Nel 2010, esce “Gipsy Child” (stavolta distribuito dalla IRD in tutta Italia) che tra violini, hammond, chitarre distorte, pianoforte e organi rispecchia fedelmente il loro live sound. Tournè in Inghilterra, Spagna, Francia, Olanda e un’ultima “tre-giorni” londinese li confermano come tra i più amati dalla critica estera.
Dopo un cambio di formazione e l’acquisizione di nuovi musicisti, il gruppo si ripresenta agguerrito e compatto a questo appuntamento con il pubblico della propria città.
 
L’altro concerto da non perdere è quello di Boris Savoldelli che, essendo stato per tutto il tempo degli studi universitari “pavese d’adozione”, continuiamo a sentire ancora un po’ “nostro”.
Da tempo non abbiamo il piacere di assistere ad un suo intero show; l’ultimo risale alla decima edizione di Fare Festival.
Boris è un vocal performer dotato di una folgorante personalità. Affascinato da sempre dello “strumento voce” e delle sue straordinarie possibilità, con un background prima di studi classici e successivamente, grazie all’amicizia col suo mentore Mark Murphy, di matrice jazz (senza dimenticare le origine come rock singer) è continuamente alla ricerca di nuove forme espressive-vocali.
Nel 2008 pubblica il CD per sola voce e looper dal titolo Insanology (che vede il contributo, in due brani, di Marc Ribot) e ottiene lusinghiere recensioni in tutto il mondo che gli aprono le porte a numerose e prestigiose esibizioni live, come quella del settembre 2008 allo storico “The Stone” di New York (il cui direttore artistico è John Zorn).
Dopo la parentesi sperimentale con l’album Protoplasmic, realizzato assieme al chitarrista Elliott Sharp, e alle sperimentazioni di “destrutturazione musicale” condotte con i Sado, Boris torna ad esprimersi con un lavoro che è la logica prosecuzione del suo primo disco: Biocosmopolitan.
Anche qui l’unico strumento è la voce e la presenza di altri strumenti e dell’elettronica è volutamente limitata: il basso di Jimmi Haslip in New York City e la tromba di Paolo Fresu in Concrete Clima e Kerouac, che ha dato quel “di più” che fa grande un brano.

Lo spettacolo di questa settimana vedrà Boris, ancora una volta, solo sul palco, da quel magnifico intrattenitore che è, funambolo della voce, sperimentatore estremo ma, allo stesso tempo, divertente e affascinante.

 
 Informazioni 
Lowlands
Quando: Venerdì 29 aprile
 
Boris Savoldelli
Quando: Sabato 30 aprile
 
Dove: Spaziomusica, Pavia
 

Furio Sollazzi

Pavia, 27/04/2011 (9704)

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