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Pagina inziale » Università » Articolo n. 9737 del 6 maggio 2011 (3279) Condividi su Facebook Stampa Salva in formato PDF
Graziano Leonardelli in mostra
Particolare della locandina della mostra
Dopo il successo nell’agosto 2008 con la personale a Porto Venere (curata da Marco Milani) e la collettiva al Castello di Sartirana nel 2009 (dove esponeva insieme a Marco Lodola), torna Graziano Leonardelli, l’antologica, altrimenti detta un tuffo senza paracadute nel mondo dell’artista di adozione pavese.
 
In mostra dal 12 al 25 maggio negli spazi del Collegio Cairoli di Pavia è il meglio della sua produzione (a cura di Chiara Argenteri e Marco Milani).
Scultura ma anche pittura, Graziano Leonardelli (Viarago di Pergine, Trento, classe 1948) è un vero sperimentatore di tecniche e materiali.
 
In scultura segue tre differenti “filoni”, come li chiama lui. Accanto alle sue belle creature sinuose e rotondeggianti (in legno, bronzo, creta, metallo), l’artista realizza portali di legno inciso e lavorato, sculture funzionali che sostituiscono le anonime porte di casa, ma anche quelle di uffici e spazi pubblici. E insieme crea dei particolari libri d’artista in legno, con incise le sue forme inconfondibili, accese dalle cromie del rosso, del giallo e del verde.
 
Leonardelli si misura anche con la pittura, con le tempere e gli oli che ritraggono le opere realizzate in scultura, ma soprattutto con la poesia visiva, la stessa da cui ha iniziato negli anni Settanta. “Mi affascina la parola che richiama il segno, come se si trattasse di tortuosi percorsi dell’animo”, spiega.
 
Scrive di lui il filosofo Salvatore Veca: "La fisionomia della ricerca di forma esibita dalle opere di Graziano Leonardelli esprime la soluzione di equilibrio o la migliore congruenza raggiungibile fra due principi di costruzione morfologica, in qualche senso duellanti tra loro. Un principio è quello di rotazione, impressa alla materia, come per inseguire un progetto incentrato sul tema dominante della sfericità. Il principio duellante è quello della fenditura o del taglio e dell’inserzione, che è in tensione con il sogno della pienezza. Le sue sculture narrano e a volte evocano vicende ed eventi. Narrano i modi del generare, fra natura e cultura, a partire dal grado zero del generare sessuato, nello spazio della differenza. Così, possiamo anche dire, la scultura di Leonardelli ci connette a quel persistente sfondo di incessante metamorfosi che investe il mondo che abitiamo. Un mondo al tempo stesso arcaico e contemporaneo, in cui insorgono e prendono corpo, si sfidano, duellano e consumano i nostri ricorrenti sogni e i nostri persistenti progetti di forma".
 
 Informazioni 
Quando: dal 12 (inaugurazione ore 18.00) al 25 maggio 2011. Orari: dal lunedì al sabato, dalle 17.00 alle 19.30.
Dove: Collegio F.lli Cairoli, P.zza Cairoli - Pavia
Per informazioni: tel. 0382/23746, e-mail: marcomilani21@gmail.com
 

Comunicato Stampa

Pavia, 06/05/2011 (9737)




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