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Pagina inziale » Cultura » Articolo n. 9871 del 20 giugno 2011 (5043) Condividi su Facebook Stampa Salva in formato PDF
In volo sull’Oltrepò
La copertina del libro
Non so se questo libro sembri o non sembri l’Oltrepò. Ma lo è. Così inaspettato, così vero, da sembrare un’altra terra, un altro triangolo rovesciato. Fate voi. Decidete voi di che uva si tratta. Ma anche quante strade volete che stiano nel graspo, quanti paesi tra gli acini e quante storie e quanti uomini al posto dei vinaccioli. A me sono venuti così. Ma questo è il mio Oltrepò. Spero che a voi, guardando le fotografie di Flavio Chiesa, vengano in mente altre cose da dire sulla nostra terra o altre suggestioni o altri racconti. Non c’è una regola, naturalmente. E, se vi verranno in mente, e se le scriverete, io le leggerò volentieri”.
 
Si conclude così, con queste parole, “In volo sull’Oltrepò” il libro scritto da Matteo Colombo, giornalista, a commento delle foto scattate da Flavio Chiesa, che sarà presentato sabato prossimo al castello di Oramala.
 
Realizzato per il GAL Alto Oltrepò, con il contributo della Fondazione Comunitaria della provincia di Pavia, il volume è insolito, singolare, accattivante. Ma perché l’autore ha scritto quelle parole? Semplice, basta sfogliare questa sorta di “grande album” per capirlo.
 
Intanto, saltano subito all’occhio le suggestive immagini rapite al volo da Chiesa che, con la sua macchina fotografica, è salito a bordo del velivolo guidato da Fernando Groppo (pilota e “padre” dell’aviazione leggera italiana) e ha immortalato, dall’alto, tutto l’Oltrepò collinare, dalla Valle Staffora alla Valle Versa, con i suoi castelli, le sue rocche e, soprattutto, le sue viti e i suoi filari. Poi, tra le foto, e attorno ad esse, come una lunga didascalia, ecco “il racconto” di Colombo, diviso in tre grandi capitoli: se l’Oltrepò - come la provincia di Pavia descritta da Gianni Brera - assomiglia ad un grappolo d’uva, le sue strade costituiscono il graspo, i paesi e le città gli acini e i vinaccioli, che stanno nell’acino, gli uomini.
 
Tre argomenti, ma anche tre punti di vista, tre sezioni da gustare, mettere sotto i denti, sbucciare, cioè, in una parola, da leggere. Ed ecco Zavattarello, Romagnese, Varzi, il monte Penice; ecco Montalto, Oramala, Montecalvo Versiggia: foto che sembrano uscire dalla pagina (così ben delineata dalla grafica curata di Gaia Comunicazione), foto come dipinti, come inviti a visitare una terra che, per molti versi, non manca mai di stupirci.
 
Scatti e parole che, messi insieme, ci ridonano qualcosa di poetico. Ma anche di molto vicino a noi. “E dire che non ci avevamo mai pensato prima – sottolinea Colombo – non ci era mai venuto in mente, prima di questo libro, un Oltrepò così”.
 
Alla presentazione, aperta a tutti, interverranno il presidente del GAL, Giorgio Remuzzi e il presidente della Fondazione Comunitaria della provincia di Pavia, Giancarlo Vitali.
 
Matteo Colombo - Nato a Cervesina nel 1976, è giornalista e redattore del settimanale “Il Popolo”.
 
Flavio Chiesa - Nato a Pavia nel 1962, inizia la propria attività professionale a 16 anni, quando venne indirizzato dal padre ad apprendere l’arte fotografica presso il rinomato studio fotografico di “G. Chiolini” in Pavia. Ebbe così inizio la sua formazione professionale in questo campo, dove, grazie anche all’aiuto paterno, acquisì in breve tempo una approfondita padronanza della tecnologia fotografica analogica. Nel 1994 fonda con altri soci la ditta CRB, che dirigerà fino al 2004 occupandosi in particolare di cerimonia, di Still Life e di riproduzione di opere d’arte. Nello stesso periodo si specializza in stampe di grande formato analogiche e di stampa digitale con plotter ad inchiostri pigmentati. Nel 2005 , sciolta CRB , fonda la Cierre con sede operativa in via Boccaccio 6 dove prosegue attualmente il cammino iniziato tanti anni fa, in ambito oramai unicamente digitale.
 
 Informazioni 
Dove: presso il castello di Oramala – val di Nizza
Quando: sabato 25 giugno 2011, alle 17.00
 
 
Pavia, 20/06/2011 (9871)




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